venerdì 6 gennaio 2017

Un giovane tra i classici

Andrea De Carlo è un nome che ho letto per la prima volta sul libro di letteratura moderna che stavo studiando per l'omonimo esame universitario: mi ha fin da subito incuriosita il suo viso giovane posizionato qualche centinaio di pagine dopo D'Annunzio, Verga, Pascoli e compagnia bella, soprattutto perché si presuppone che per finire su un libro di letteratura universitaria bisogna aver scritto qualcosa di importante, che abbia lasciato il segno insomma.
Decisi quindi all'epoca di comprare l'ultimo libro scritto (lo so, avrei dovuto iniziare dal primo perché è così che si capisce l'evoluzione di un autore etc.etc) che nel 2010 era"Leielui": dopo una cinquantina di pagine l'ho lasciato perdere, delusa da non ricordo più neanche cosa o forse semplicemente non ancora pronta a questo tipo di autore.
Sette anni dopo l'ho ritrovato con "L'imperfetta meraviglia" suo ultimo romanzo edito Giunti.
Il romanzo racconta una storia provenzale: lui, rocker che sta per rinunciare ancora alla sua libertà perché in procinto di sposarsi per la terza volta, forse finalmente quella giusta; per Nick e la sua band gli anni all'apice della piramide sociale sono ormai giunti alla fine nonostante (con molto stupore soprattutto da parte sua) abbiano ancora un largo e fervido seguito di fan, anche giovani. A Nick il suo mondo sta chiaramente molto stretto: un giorno mentre è alla ricerca di consolazione (e di una via di fuga dalla promessa sposa e dagli invitati molto scomodi che hanno quasi preso possesso di casa sua) prende un cucchiaio di gelato artigianale consegnatogli da un piccolo negozietto del paese vicino e lo trova talmente buono da indurlo ad andare a congratularsi di persona con la proprietaria e artigiana italiana Milena.
Anche Milena vive una vita che non sente più sua: scappata dagli uomini perché troppo incatenata al ruolo stereotipato di donna procreatrice trova conforto e un rifugio sicuro tra le braccia di Vivienne, con cui inizia una relazione spensierata, senza obblighi imposti dalle convenzioni etiche e sociali, una relazione che evolvendo si mostra però molto simile alle passate esperienze eterosessuali.
Riusciranno i due protagonisti a raggiungere la loro agoniata libertà? 
Stilisticamente parlando, Andrea De Carlo ha una scrittura ricca, a tratti artificiosa: particolare è infatti la scelta di chiamare sempre per nome e cognome i due protagonisti (a dispetto dei personaggi minori, chiamati sempre e solo per nome) come se volesse dissociarsi da loro limitandosi alla mera cronaca dell'accaduto, che viene in ogni caso fatta in modo chiaro e scorrevole.
"L'imperfetta meraviglia" (che altri non è che quell'istante di pura perfezione che ci lascia senza parole, vi piacerà tantissimo l'analogia con il gelato che l'autore usa per spiegare il concetto) è un romanzo che mi ha piacevolmente stupita per il modo naturale con cui mi ha condotta a riflettere sul concetto di libertà personale, sulle convenzioni sociali e su come il loro rispetto obbligatorio ci costringa in un certo senso a sconvolgere le nostre vite, sul ruolo della donna nelle relazioni sentimentali e non solo, sulla sensazione che si ha quando non ci si sente pronti a ricoprire un determinato ruolo sociale.

Mi è piaciuto?
Finito di leggerlo sono andata a ripescare "Leielui", 500 pagine.

Titolo: L'imperfetta meraviglia
Autore: Andrea De Carlo
Editore: Giunti editore
Prezzo e formato: €15,30 in copertina rigida
Adatto a chi: tutti coloro che hanno difficoltà ad adattarsi alle convenzioni sociali, che vogliono essere liberi di dire e fare ciò che vogliono, di essere ciò che vogliono.
Che faccio, lo compro?: Si, è pur sempre un'occasione per riflettere su noi stessi e sui nostri desideri