giovedì 22 dicembre 2016

Quando hai una buona idea ma non la sai sfruttare..

Ci sono momenti in cui ti viene il colpo di genio in grado di cambiarti la vita ma non sai sfruttarlo (forse è troppo presto e non hai acquisito le giuste capacità, forse arrivi troppo tardi sulla banchina e il famoso treno che passa una volta sola è già diretto alla stazione successiva) e ti resta quel senso di amarezza tipico dell'occasione sprecata.
Ci sono momenti poi, capita spesso alle persone come me che leggono libri senza mai fermarsi, in cui ti capita una sequenza di romanzi scialbi che ti lasciano l'amaro in bocca e la tristezza nel cuore.
Quando tutto questo collima succede che ti capitano due libri (uno dietro l'altro, per essere più precisi) che hanno un'idea alla base niente male, ma che sono scritti o impostati in un modo forse poco curato che ti fa cadere le braccia e chiuderlo dopo un centinaio di pagine.

Partiamo dal primo: "Tre volte noi" di Laura Barnett.
Avete presente il film "Sliding Doors"? La protagonista, Gwyneth Paltrow, è stata appena licenziata e sta andando verso la metropolitana: ora la storia si divide in due, una parte in cui la protagonista prende la metropolitana e un'altra in cui la perde, sviluppandosi in due modi paralleli. Ecco, il libro riprende questo concetto e sviluppa tre storie parallele mantenendo costanti i personaggi; nella prima storia Eva e Jim (i protagonisti) si incontrano per caso all'università e si sposano dopo due anni di fidanzamento. Jim lascia l'università per seguire la sua vocazione pittorica, lei intraprende la carriera di giornalista ma le cose di complicano perché Jim entra in crisi, tradisce la moglie più e più volte fino a mettere la testa a posto con l'arrivo della prima figlia, Jennifer.
Passiamo ora alla numero due: Eva sposa David, lo storico fidanzato dell'università, attore, egocentrico e con enormi prospettive di carriera mentre Jim si laurea in giurisprudenza e accudisce la mamma malata. I due protagonisti faranno vita separata.
Storia numero tre: Eva e Jim iniziano una relazione ma quando lei scopre di essere incinta di David lo lascia per sposare il padre della bambina; vivrà per anni sotto il giogo della suocera perché in debito con lei per l'aiuto economico e sempre all'ombra del marito. Jim diventa un pittore di successo e nonostante le diverse relazioni non riesce a dimenticarsi della sua Eva, musa ispiratrice dei suoi numerosi dipinti; i due si incontreranno ad un evento mondano e niente sarà più come prima.

Il secondo romanzo "interessante ma non bello" si intitola "La favolosa vita di Henry N. Brown orsetto centenario" di Anne Bubenzer, la vicenda di un orsetto nato nel primo dopoguerra e che passa di mano in mano fino ad arrivare ai nostri giorni, raccogliendo le storie dei suoi padroni.

Entrambi i romanzi hanno una idea di base che stuzzica la curiosità dei lettori, ma con dei difetti che secondo me non si possono ignorare.
"Tre volte noi", ad esempio, non è strutturato in modo tale da rendere scorrevole e soprattutto agibile la sua lettura: le tre storie si alternano di capitolo in capitolo con il risultato di confondere il lettore (spesso ho avuto difficoltà nel fare il riassunto delle puntate precedenti al nuovo capitolo che stavo per leggere proprio perché la pagina prima parlava di tutt'altro). Manca inoltre una buona caratterizzazione dei personaggi, soprattutto dei protagonisti che passano facilmente in secondo piano di fronte agli altri personaggi ben più definiti. Un peccato, perché lo stile è davvero molto fluido e avrebbe reso davvero molto facile comprendere i meccanismi della storia se solo le avesse sviluppate una di seguito all'altra.
"La favolosa vita di Henry N. Brown orsetto centenario" invece parte da un piacevole presupposto, quello cioè di affidare la narrazione all'orsetto, spettatore come noi in quanto peluche immobile che si limita ad assistere alle vicende degli altri personaggi. Se già una storia inverosimile come questa (per quanto lo desideriamo i nostri peluche non sentono i nostri sfoghi, anzi, i miei di solito finiscono per diventare i cuscini del gatto) aggiungi cameo di personaggi di altri romanzi come Mr Darcy e la signorina Bennet direttamente da "Orgoglio e Pregiudizio" la situazione diventa quanto meno paradossale. L'orsetto in più è veramente privo di personalità: visto che l'autrice non aveva la fatica di doverlo fare interagire con altri avrebbe potuto quantomeno svilupparne il carattere, visto che sembra affetto da un disturbo bipolare.

Insomma, c'avete provato ma avete toppato, sarà per la prossima volta. Forse.

Titolo: Tre volte noi
Autore: Laura Barnett
Editore: Bompiani
Prezzo e formato: €15,30 (brossura su ibs)
Adatto a: Chi piace pensare che le storie d'amore possano andare diversamente in altri universi.
Che faccio, lo compro?: Una lettura senza pretese, i romantici secondo me devono dargli un'opportunità.

Titolo: La favolosa vita di Henry N. Brown orsetto centenario
Autore: Anne Bubenzer
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo e formato: € 8,99 (formato digitale su ibs)
Adatto a: tutti quelli affetti dalla sindrome di Peter Pan
Che faccio, lo compro?: è un'idea regalo per i lettori occasionali