giovedì 7 gennaio 2016

Storia di un'amicizia

Ci sono storie che davvero vale la pena di leggere, storie che non si limitano alle vicende dei protagonisti ma raccontano la vita di un intero paese. Elena Ferrante, con la quadrilogia de "L'amica geniale" ha fatto proprio questo: nel raccontare la vita della protagonista, Elena, e della sua migliore amica Lila ha descritto uno spaccato del nostro paese che dagli anni Sessanta ci porta fino al giorno d'oggi.

Lenù (così viene chiamata la protagonista nonché narratrice) e Lila si conoscono alle elementari e stringono un rapporto basato sull'odio, sul rispetto reciproco e sulla legge degli opposti che si attraggono: tanto la prima è una bambina buona, bella, bionda e diligente, tanto la seconda è una bambina dai tratti adulti, scura nei capelli e nei modi, cattiva perché così è stata cresciuta. A scuola Lenù si fa forza di una costanza quasi malata pur di risultare brava, Lila ci riesce senza fare il minimo sforzo, la prima scoppia a piangere alla prima difficoltà, Lila non ha paura di minacciare con un taglierino la gola del figlio del camorrista di quartiere; una volta finite le elementari la loro maestra offre l'opportunità di continuare gli studi sobbarcandosi il costo dei libri scolastici ma l'unica famiglia a regalare questo "privilegio" alla loro figlia è quella di Elena ed è proprio questa decisione a rivelarsi fatale per la vita delle due amiche.

Avete presente l'effetto farfalla? Si tratta di quella particolare credenza secondo cui una farfalla che sbatte le ali in America possa causare uno tsunami dall'altra parte del pianeta (tra l'altro a questo proposito la Sony ha lanciato un gioco a dir poco fenomenale, Untill dawn: consigliatissimo). Ebbene, è proprio la scelta di mandare Lila a lavorare fin da piccola e Elena a studiare fino a diventare una donna di successo nell'universo culturale che scatena tutta una serie di eventi nella vita delle due protagoniste, che restano legate da un profondo amore nonostante tutto.

I personaggi (che non si limitano alle due protagoniste, il romanzo racconta le vicende di intere famiglie) sono calati in maniera magistrale nell'Italia dagli anni Sessanta ai Duemila: la Ferrante racconta infatti il boom economico, la camorra, le rivolte studentesche, il terrorismo degli anni Ottanta e Novanta, mani pulite e soprattutto Napoli e il rione in cui Elena è cresciuta, una città che ha subìto più di tutte gli sconvolgimenti di quegli anni.
La Ferrante fa una descrizione della città che ribocca d'amore, perché solo chi ama è in grado di apprezzare anche le cose più oscure dell'amato: dal rione nel primo volume, man mano che crescono le protagoniste si allarga la visuale del lettore, fino a coinvolgere non solo l'intera città (con tutti i suoi vizi e le sue virtù) ma la Penisola intera con un occhio critico e minuzioso anche nei più piccoli dettagli. La lingua parlata ad esempio ha un ruolo fondamentale: come spesso la narratrice avrà modo di constatare, l'essere cresciuta in un ambiente in cui si è parlato perlopiù dialetto le ha incollato addosso la cadenza partenopea, che per quanto possa essere musicale le ha causato non pochi problemi quando ha abbandonato il rione per studiare a Pisa.

Insomma, la storia dell'Amica Geniale è una delle più belle che abbia mai letto, quattro romanzi che mi hanno tenuta letteralmente incollata alle pagine fino a tarda notte, a volte facendomi ridere, altre ragionare, infine commuovendomi: una realtà cruda e a tratti micidiale, da lasciare col fiato sospeso fino all'ultima parola.

Titoli: L'Amica geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta
Autore: Elena Ferrante
Editore: Edizioni E/O
Prezzo: 20€ circa a volume, ma si trovano usati sul Libraccio
Adatto a chi: piacciono i romanzi storici
Che faccio, compro?: spesso si legge in giro che quando smettiamo di leggere un bel romanzo abbiamo la sensazione di aver perso un buon amico. I libri della Ferrante una volta terminati ti fanno sentire orfano.