lunedì 28 ottobre 2013

Mr e Mrs Smith cambiano mestiere.

Avete mai visto Mr&Mrs Smith?
In parole povere, il film grazie al quale Angelina Jolie si è accaparrata Brad Pitt infilandosi nel suo matrimonio con Jennifer Aniston per poi dare inizio alla sua collezione di bambini adottati.
Nella pellicola i due protagonisti sono marito e moglie che si nascondono a vicenda la loro doppia vita di spie finché non scoprono che l'uno è diventato il bersaglio dell'altra.

Ebbene, l'ultimo libro che ho letto, "Il Sospetto" scritto da Chris Pavone, me l'ha ricordato spesso.

La protagonista è Kate, ex agente della CIA che ha deciso di cambiare mestiere e dedicarsi anima e corpo alla famiglia; il marito, Dexter, è un informatico che lavora per le banche più potenti del mondo e ne verifica i sistemi di sicurezza; accetta un incarico in Europa e trasferisce tutta la famiglia in Lussemburgo.
Quello che la povera Kate non sa è che il marito ha una doppia vita ed è inseguito da due agenti dell'FBI perché ha rubato una cifra che si aggira attorno ai venticinque milioni di euro ad un magnate serbo. I due nuovi amici, Julia e Bill, iniziano ad insinuare il sospetto nella protagonista, la quale mette in moto tutte le sue risorse da spia e non fa altro che peggiorare il suo già di per sé complicato rapporto col marito quando scopre che Dexter e l'agente federale che si fa chiamare Julia hanno fatto il college insieme vent'anni prima.

Nell'ultimo post ho accennato ad un libro che stavo leggendo nonostante non fossi molto presa dalla trama. Beh, si trattava di questo.
Sebbene detta così la storia sembri molto affascinante, l'autore l'ha ingarbugliata ben bene con continui sbalzi temporali sia nella successione dei capitoli che in quella dei paragrafi: un attimo prima state seguendo il filo cronologico della storia, un attimo dopo fa un balzo di un anno e mezzo nel futuro e ve ne rendete conto solamente col tempo. Io l'ho capito a quattro capitoli dalla fine, quindi vi lascio immaginare il nervoso.

Non vedevo l'ora di finire, ero convintissima di inserirlo nella sezione Book Of Shame ma poi è avvenuto il miracolo: il finale è stato una piacevole sorpresa, con colpi di scena degni di una sfida CIA contro FBI.

Insomma, leggere "Il Sospetto" è stato un po' come essere chiamati alla lavagna durante l'ora di matematica: un lungo calvario che si trasforma in un piacevole rilascio di endorfine al suono della campanella.

Titolo: Il sospetto
Autore: Chris Pavone
Editore: Piemme
Prezzo: € 19,00 (copertina rigida)
Adatto a chi: si è sempre chiesto come facciano i ladri informatici a trasferire somme di denaro da un contro privato al proprio, a chi piacciono le storie di spie e a chi ha visto Mr&Mrs Smith.
Che faccio, lo compro?: Ni..Vale la pena leggerlo per il finale.

venerdì 18 ottobre 2013

I sogni son desideri di felicità..

Ah, le favole: quante verità e quante bugie ci hanno raccontato.

Uomini a cavallo che salvano principesse in pericolo, promesse di vita eterna e felice dove tutti i nostri sogni si sono finalmente avverati. Niente chili di troppo, niente doppie punte, niente cerette.
Solo abiti sontuosi, matrimoni vantaggiosi e case regalate.

Il post di oggi è dedicato a tutte voi lettrici (voi maschietti siate pazienti questa volta).
Quante di voi leggendo un libro si sono innamorate a tal punto di uno dei personaggi da desiderarlo come marito?

Il sito Bookriot (che trovo assolutamente meraviglioso) ha stilato un piccolo elenco dei potenziali mariti presi esclusivamente dai libri di genere fantasy, specificando anche i pro e i contro della scelta; ovviamente la lista non è semplicemente copiata, c'ho messo come sempre del mio.

So, take a look in attesa della prossima recensione (è in corso la lettura di un libro che sto sinceramente odiando pagina dopo pagina):

Gale Hawthorne di "Hunger Games": per chi non lo conoscesse, è il migliore amico della protagonista nonché "bello de casa"; nel corso dei tre libri i due sembrano doversi mettere insieme da un momento all'altro finché lui non decide di ammazzare la sorella di lei, nonché potenziale cognata.
OCCUPAZIONE: rivoluzionario
PRO: Eccellente nelle situazioni disperate, ha molto self control.
CONTRO: maneggia spesso armi di distruzione di massa.

Harry Potter dell'omonima saga. Non conosco un'unica ragazza che non abbia mai letto o quantomeno sentito parlare di Harry Potter; il tizio che ci ha salvati da Voldemort, avete presente?
OCCUPAZIONE: eroe.
PRO: i suoi occhi sono verdi come l'erba di primo mattino bagnata dalla rugiada. (Chi non sposerebbe un uomo solo per il colore degli occhi?)
CONTRO: Oggettivamente è un po' imbranato. E non bello come..

Cedric Diggory della saga di Harry Potter: il ragazzo più bello della scuola, compare nel quarto libro e muore nel medesimo. A lui il primato di aver conquistato il cuore di tutte le lettrici in solo 400 pagine, quando Harry ha impiegato all'incirca 7 volumi per assumere sembianze maschili apprezzabili.
OCCUPAZIONE: Tassorosso.
PRO: Un bravo ragazzo, vi insegnerà ad usare le vasche da bagno (questa la capiranno solo chi ha letto il libro, è un po' lunga da spiegare)
CONTRO: Non molto longevo.

Howl de "Il castello errante di Howl". "Ma è un film!" direte voi. No no, care mie, a lui è stata dedicata una saga che ovviamente leggerò e vi racconterò tra un po'. Comunque me ne sono follemente innamorata anch'io. Howl è un mago temuto da tutti, ha una casa mobile e ama fare il fuggitivo.
OCCUPAZIONE: mago
PRO: Poteri magici e aspetto da belloccio (oggettivamente è molto molto molto molto molto bello).
CONTRO: Genera una sostanza verde e appiccicosa quando entra nel panico. E soffre di disturbo da personalità multipla, aggiungerei.

Jacob Black della saga di Twilight. E' il lupo, niente di speciale a mio avviso.
A parte la montagna di muscoli.
OCCUPAZIONE: lupo mannaro
PRO: Fisicamente forte, bravo con le moto e ottimo come stufa.
CONTRO: E' probabile che ti molli per una bambina. (Alla fine lui si innamora della neonata figlia di Bella e Edward).

Neville Paciock sempre di Harry Potter. Lo so, non è affascinante quanto Cedric, ma tenete ben presente che alla fine della fiera il vero eroe è proprio lui.
OCCUPAZIONE: studente ed eroe. Appunto.
PRO: Dolce, leale e coraggioso. Bravo nel giardinaggio.
CONTRO: Goffo e sbadato; in più il suo sviluppo arriva molto in ritardo. Ma ragazze mie, quando mai gli uomini sono maturati prima di noi?

Edward Cullen, Twilight. Jacob si e lui no? Su, non siate cattive.
OCCUPAZIONE: eroe tragico e studente delle superiori
PRO: Brilla.
CONTRO: Eternamente diciassettenne. Non morto e con tendenze allo stalkeraggio.

E per finire un cattivo.

Draco Malfoy, proviene da Harry Potter ovviamente. Con questo nome non avrebbe potuto essere parte di un altro libro.
OCCUPAZIONE: Avversario.
PRO: Sarcastico, creativo, ambizioso. Diventa un furetto carinissimo.
CONTRO: E' oggettivamente malvagio, tratta chiunque come una specie di blatta.

Insomma, ce n'è per tutti i gusti, non dovete far altro che sceglierne uno e sposarvelo.
Alla faccia di tutte le Cenerentola, Biancaneve e tutte quelle tizie canterine dei film Disney.


mercoledì 9 ottobre 2013

Dietro un grande film c'è sempre un grande libro

Non lo sapevate?

Tre quarti dei film che ogni anno vengono realizzati e spediti nelle nostre sale prendono spunto da libri. Forse lo fanno per risparmiare sulla sceneggiatura, forse non hanno più la stessa fantasia di una volta, fatto sta che troppo spesso noi pubblico ci troviamo di fronte il difficile compito di stabilire chi, tra il libro o il film, abbia ottenuto i risultati migliori.

Volete la mia opinione? E' difficile che un film eguagli o superi un libro, fatta eccezione per "Colazione da Tiffany" il cui libro non è noioso, di più.

Oggi vi elencherò (sempre per quel mio strano amore per classifiche ed elenchi) i dieci film che non sapevate fossero basati su libri.

1) "Mrs Doubtfire"; lo ricordate? Il film è stato interpretato dal magico Robin Williams e racconta la storia di un tizio che per stare vicino ai figli e alla ex moglie decide di assumere fattezze femminili e diventare la tata dei suoi pargoli. Bene, prima del film nel 1987 è stato pubblicato il libro dal titolo "Madame Doubtfire" scritto da Anne Fine.

2)"La carica dei 101": il film targato Disney si basa su un racconto per bambini pubblicato nel 1956 col titolo "I 101 dalmata", scritto da Dodie Smith. La storia, per quanto tenera, carina e a tratti commovente, mi ha sempre lasciato svariati dubbi: i dalmata sono animali dal pelo raso, da dove cavolo si ricava la pelliccia? E poi perché andare in giro con una pelliccia maculata che non fa altro che trasformarti in una mucca?

3) "Il padre della sposa", film del 1991 con Steve Martin e Diane Keaton, si basa su un omonimo racconto del 1949 scritto da Edward Streeter che all'uscita è diventato subito un bestseller. Peccato per il film, una vaccata.

4) Lo sapevate che le avventure cinematografiche del mitico orco verde sono basate su un racconto del 1990? Steven Spielberg ha acquisito i diritti di pubblicazione di "Shrek", scritto da William Steig, già nel 1991, ma ha aspettato che entrassimo nel nuovo secolo per regalarci quattro film davvero meravigliosi. Pensate che nonostante li abbia visti un trilione di volte ci piango ancora.

5)Non me ne vogliate, ma il prossimo film lo odio: "Forrest Gump" è stato scritto da Winston Groom nel 1986, divenuto film nel 1994. I motivi del mio orrore e disgusto di fronte la pellicola? Non so, forse la frase "Stupido è chi stupido fa", forse quella sui cioccolatini, fatto sta che non mi è mai sceso nonostante abbia provato più volte a vederlo. E comunque data la mia bontà, ecco pronti per voi un paio di spoiler: nel libro Jenny non muore e lo scrittore dopo il successo del film ha pensato bene di scrivere un seguito, intitolato "Gump and Co.".

6) "And here's to you, Mrs. Robinson, Jesus loves you more than you will know. Wo, wo wo" cantavano (e credo cantino ancora) Simon&Garfunkel. E' la colonna sonora del prossimo film, "Il laureato" interpretato da Dustin Hoffman ma basato su un romanzo, omonimo, del 1963 scritto da Charles Webb il quale nel 2007 ha pubblicato il seguito dal titolo inglese"Home School" in cui racconta tutto ciò che è capitato in seguito ai tre protagonisti.

7)RAMBOOOOOOOOOOO. Ebbene si, il "Rambo" di Sylvester Stallone è il risultato di una bella aggiustatina di un romanzo del 1972 scritto da David Morell e che ha lo stesso titolo. Ah, nel libro Rambo muore. C'est la vie.

8) "Die Hard: duro a morire. Al cinema". "Niente dura per sempre" è il titolo del libro pubblicato nel 1979 e scritto da Roderick Thorp, poi trasformato in un film che in precedenza doveva essere in due puntate e interpretato da Sinatra. Quando questi ha rifiutato si è trasformato in un unico episodio tutto per Bruce Willis.

9)Che "Uccelli" di Alfred Hitchcock fosse basato su un racconto era cosa risaputa: si tratta appunto di "Uccelli", parte di una trilogia scritta da Daphne du Maurier. "Se già si sapeva, perché l'hai inserito?" Mi chiederete voi. Beh, citare Hitchcock fa molto radical chic.

10) Per ultimo un autore che ho imparato ad apprezzare solo di recente. "Gli androidi sognano pecore elettriche?" di Philip Dick (del 1968) è stata la fonte d'ispirazione (perché il termine nel libro non appare neanche) per la nascita di "Blade Runner", successo interpretato da Harrison Ford.

Perché dietro un grande film c'è sempre un grande libro, come dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna, o come ho letto di recente su Facebook, dietro una grande donna c'è sempre...se stessa.


venerdì 4 ottobre 2013

"Non piangete per me, sono già morto"..

Se un romanzo mi è piaciuto davvero quando lo finisco mi sento un po' persa, come se un caro parente fosse andato a vivere all'estero: sai che è vivo ed esiste, ma non siete più in stretto contatto.

Ricordate il libro di cui vi ho accennato l'ultima volta?
L'ho finito.

Prima di rivelarvi il titolo di questo capolavoro della letteratura moderna avrei una domanda per voi: se aveste l'opportunità di tornare indietro nel tempo, quale evento storico di portata mondiale cambiereste?

E' su questo presupposto che si basa 22/11/63, penultimo romanzo di Stephen King edito Sperling & Kupfer nel 2011.

Il trentacinquenne Jake Epping, professore di letteratura inglese presso una scuola superiore, è un uomo che non ha mai versato una lacrima.
Forse a causa di un blocco emozionale, è stato lasciato dalla moglie a causa di questa mancanza e per occupare il tempo (e per arrotondare lo stipendio) ha iniziato ad occuparsi dei corsi serali. Grazie a questo nuovo "lavoro" ha la possibilità di leggere il tema di Harry Dunning, bidello della scuola, e di scoprire il suo tragico passato, legato all'assassinio di tutta la sua famiglia a causa del padre ubriaco e manesco.
Jake prende talmente a cuore la vicenda di Harry che il giorno del diploma lo invita alla tavola calda di Al Templeton per festeggiare con un hamburger venduto a prezzi stracciati, tanto stracciati che quasi nessuno frequenta il ristorante perché non riesce a spiegarsi di come un hamburger che si presuma essere di manzo possa essere venduto a circa 2 dollari.
Ad ogni modo, dopo qualche giorno Jake riceve una telefonata nientepopodimeno che dallo stesso Al, che lo invita alla tavola calda per una questione urgente. L'Al che si ritrova di fronte il nostro insegnante è invecchiato e si è ammalato di tumore da un giorno all'altro, senza alcuna spiegazione apparentemente logica.
Al nasconde un segreto nel retrobottega: un varco temporale che lo porta ogni volta alle 11:58 del 9 settembre del 1958.
Ecco spiegato il primo arcano: la carne comprata proveniva dal 1958 ed era stata pagata a prezzi stracciati; ogni volta che torna nel presente sono trascorsi solo due minuti (nonostante nel passato avesse trascorso ore o addirittura anni) e qualsiasi cambiamento fatto nel passato ha sì conseguenze sul futuro, ma viene azzerato una volta tornati ancora indietro.
Mi rendo conto che la faccenda possa risultare complicata, ma una volta presa la mano è davvero molto semplice da capire.

Fatto sta che a complicare le cose ci si mette il fatto che Al ha un piano grandioso in mente ma che per ovvi motivi di salute non può portare a compimento: vuole salvare Kennedy dall'assassinio di Dallas, Texas impedendo così tutte le conseguenze storiche che questo avvenimento ha portato con sé, a partire dalla Guerra del Vietnam.
Jake torna nel passato e assume l'identità fittizia di George Amberson, con il quale si farà chiamare per tutto il corso della sua permanenza nel Mondo di Allora.
Cosa fa nell'attesa?
Cambia il destino di Harry Dunning, di cui non si è mai dimenticato; cambia la vita di una donna divenuta paraplegica nel suo mondo, si trasferisce a Jodie, si innamora della nuova bibliotecaria e cambia il destino dei suoi studenti; con il pensiero costantemente rivolto al Texas e alla vita di Lee Harvey Oswald (l'assassino di Kennedy) cercando di capire se ha agito da solo o aiutato da qualcuno.

Ma il passato vuole l'armonia e non ama essere cambiato.
Ecco perché diventerà il più grande nemico di Jake/George/Epping/Amberson.

22/11/63 è un capolavoro, c'è poco da aggiungere.
Stephen King ha uno stile accattivante, scorrevole e sopratutto chiaro nella stesura di un romanzo lungo e ingarbugliato come lo è stato questo.
In particolare, riflette e cerca di trovare una risposta su questioni che hanno sconvolto l'intera umanità e hanno cambiato il corso della Storia: come sarebbe stato diverso il mondo di oggi se Kennedy non fosse stato assassinato? Se la farfalla avesse battuto le ali un secondo prima, cosa sarebbe diverso quarant'anni dopo?
Leggete questo romanzo e lo scoprirete.

Titolo: 22/11/63
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 14,00€, brossura
Adatto a chi: non ha mai letto un libro di Stephen King (questo è ottimo per iniziare, non fatevi spaventare dalle circa 800 pagine), chi ama la fantascienza, i viaggi nel tempo e chi si è sempre chiesto cosa sarebbe cambiato se Kennedy avesse avuto l'opportunità di finire il suo primo mandato da presidente.
Che faccio, lo compro?: si. Si. SI!