martedì 27 agosto 2013

Quiii, micio micio micio!

Ieri ho minacciato per la prima volta un parente che non fosse mio fratello.
Solitamente non sono molto propensa a prestare i miei libri, li curo come se fossero miei pargoli (prestereste mai vostro figlio?) ed entro in uno stato d'ansia ogni volta che abbandonano la mia umile dimora.
Sarà stata la pietà, la preoccupazione, la bontà, fatto sta che mia madre ha deciso di prestare un mio libro a mio zio, che oggettivamente sta vivendo un brutto periodo.
Il suddetto romanzo è tornato a casa sano e salvo, quando nel bel mezzo della cena mio cugino ha deciso di intervenire:
"Pà, hai detto ad Ale del libro?"
Io, presa dal panico: "Perché, che è successo al libro? Sembrava intero!"
"Mannò, non ti preoccupare - è intervenuto il fedifrago -  ho solo fatto le orecchie alle pagine per ricordarmi dov'ero arrivato"
Dopo un istante di silenzio ho messo su la mia espressione più seria e con voce calma ho risposto: "Zio, domani mattina controllo il libro, se ha anche solo un danno maggiore delle orecchie giuro che ti raggiungo a Milano e ti pesto."

Questo breve siparietto familiare per parlarvi del libro del giorno, testo a cui sono particolarmente legata: "Cleo", di Helen Brown.

Tratto da una storia vera e autobiografica, il romanzo racconta di come dopo la morte del piccolo Sam, la vita di Helen, dell'altro figlio Rob e di suo marito Steve sia cambiata radicalmente. Il dolore da affrontare inizialmente era troppo forte, il piccolo Rob aveva perso il sorriso e Helen era letteralmente disperata quando un giorno la sua cara amica Lena si presenta alla sua porta con una piccola gattina nera, animaletto che tempo prima il defunto Sam aveva scelto come regalo di compleanno. Helen è lì lì per restituirla quando accade il miracolo: il piccolo Rob ricomincia a sorridere.
Basta questo a convincere Helen che la piccola Cleo sia entrata nelle loro vite per un motivo particolare e decide di darle una possibilità. Inizia così una divertente quanto intensa convivenza con il gatto (la famiglia si era da sempre dichiarata amante dei cani) che resterà con la famiglia per più di vent'anni, assistendo a un divorzio, trasferimenti, matrimoni e nuove nascite.
Cleo insegnerà alla famiglia, come solo i gatti sanno fare, cosa significa ricominciare a vivere.

Il romanzo è ricco di dolcezza, lo stile molto semplice e la lettura sicuramente scorrevole; le pagine sono piene di tutto ciò che Cleo ha fatto in vent'anni di vita, a partire dalle scorribande nel giardino fino ad arrivare all'inevitabile vecchiaia. L'attenzione per i particolari ha aiutato l'autrice a descrivere il gatto, vero protagonista del romanzo, in tutte le sue sfaccettature, i suoi cambiamenti di umore e i movimenti della sua cosa.
"Cleo" ci racconta tutto quello che i gattofili hanno il privilegio di vivere quotidianamente con i loro animali domestici e ci lascia un insegnamento fondamentale: gli animali sono in grado di curare le nostre più profonde sofferenze senza chiedere niente in cambio se non il nostro amore.

E' triste rendersi conto di avere meno dignità di loro nel momento in cui decidiamo di abbandonarli per andare in vacanza.

Titolo: Cleo
Autore: Helen Brown
Editore: Piemme
Prezzo: 11,00€ in brossura
Adatto a chi: ama i gatti, chi sta vivendo un momento difficile, chi cerca il coraggio per prendere una decisione fatale.


Piccolo Post Scrittum: queste sono due foto della MIA Cleo. Ecco perché sono particolarmente legata al romanzo: mi è caduta la mandibola quando ho visto la copertina.







venerdì 23 agosto 2013

L'avvocato Malinconico, che non aveva capito niente

Poco prima di Ferragosto si è svolto in città un incontro in cui erano ospiti Diego De Silva e Maurizio De Giovanni che parlavano dei loro libri, della loro vita, di cultura e società.
Una serata divertente conclusasi con un'imbarazzante intervista della sottoscritta al presentatore. Intervista che sto cercando di rimuovere dalla memoria, un po' come si fa quando si vive un trauma grave.

Fatto sta che a serata terminata entrambi erano riusciti ad incuriosirmi, quindi ho iniziato a leggere le avventure dell'avvocato Malinconico.

In "Non avevo capito niente" Diego De Silva ci presenta il suo protagonista, Vincenzo Malinconico, un avvocato quarantaduenne di Napoli, divorziato, due figli e un rapporto complicato con la sua ex moglie. Il suo studio consiste in una stanza all'interno di un appartamento che divide con una coppia sposata (con annesso volpino malvagio e attaccabrighe), un uomo-fantasma che offre sempre il caffè e un ragioniere/commercialista.
Malinconico chiama i suoi mobili Ikea con il loro nome, a partire dalla Billy (la libreria) fino ad arrivare alla poltrona (di cui al momento non ricordo il nome, ma essendo un prodotto Ikea aspettatevi qualcosa di veramente impronunciabile).
Un giorno viene chiamato come avvocato d'ufficio per Mimmo O'Burzone, un uomo in stato d'arresto perché si presume abbia nascosto una mano nel suo giardino che poi è stata trovata dal suo cagnolino. Vincenzo lo difende ed entra nelle grazie della camorra, che gli affida come guardia del corpo un petulante e fastidioso uomo in Vespa.
Quello che l'avvocato non ha capito è che ad aver bisogno delle sue difese è chi meno si aspettasse, e quando se ne accorge è ovviamente troppo tardi.

Ma basta cincischiare, passiamo alla vera ragione della mia presenza qui: i motivi per cui leggere questo libro (e le successive avventure di Malinconico) sono svariati, e numerati per l'occasione.

1) Lo stile: prima di dedicarsi totalmente alla scrittura Diego De Silva è stato un avvocato napoletano. Il linguaggio utilizzato è tecnico nei punti giusti, ma risente ovviamente delle origini partenopee del suo autore (e del suo protagonista). La lettura è scorrevole, divertente e ironica.

2) I capitoli sono intervallati da brevi pause riflessive intitolate "Quello che direbbe Malinconico su...se mai qualcuno glielo chiedesse" in cui l'avvocato ragiona sull'amore, sulla camorra, sull'essere genitori. Le disquisizioni filosofiche sono una prerogativa dell'autore, ma vi assicuro che non sono pagine barbose che parlano di cose che in fondo sapevate già.

3) Solitamente quando leggo un libro c'è un momento particolare in cui mi rendo conto che sono giunta alla fine (e non è grazie al fatto che le pagine da leggere diminuiscono visivamente); quando mi sono resa conto di essere arrivata ai ringraziamenti ci sono rimasta male, tanto ero presa dalla lettura.

4) Lo stesso De Silva ha raccontato che molti avvocati sono felici di poter finalmente leggere la storia di un avvocato qualunque e non dei principi del foro americani.
Il protagonista non è un eroe, né un uomo di successo. Malinconco è un avvocato qualunque, con poco lavoro e che ha la particolare capacità di incasinarsi la vita: con il figlio, la figliastra, l'ex moglie, la nuova fiamma, i clienti.

Diego De Silva è un ottimo osservatore e un abile scrittore: due caratteristiche che vi renderanno la lettura del suo libro un'esperienza piacevole e mai noiosa.

Titolo: Non avevo capito niente
Autore: Diego De Silva
Editore: Einaudi
Prezzo: 16,00€ prezzo di copertina
Adatto a: chi ha sentito parlare dell'autore, chi ha ascoltato un'intervista dell'autore, chi studia giurisprudenza o chi ha pregiudizi sui napoletani.




domenica 18 agosto 2013

Texas in my heart!

Come scelgo i libri da leggere?

La risposta vi sembrerà del tutto scontata, ma sappiate che nella mio caso il "caso" appunto ha il 90% della responsabilità: ho una pila virtuale di libri nel mio ebook reader, ogni tanto chiudo gli occhi e ne seleziono uno.

Voilà!

Ultimamente però si è più o meno fatto beffe della sottoscritta, tanto che gli ultimi quattro romanzi selezionati avevano in comune un aspetto non trascurabile in un libro: l'ambientazione, in questo caso, il Texas.

Ora, per chi come me non ha mai avuto la possibilità di viaggiare oltreoceano leggere quattro libri di seguito ambientati nello stesso Stato è quasi una tortura, anche perché inevitabilmente la voglia di andare sui siti online di viaggi, farsi un rapido calcolo delle spese, imprecare divinità più o meno conosciute che ti impediscono di partire, spegnere il computer e tornare a leggere è un tutt'uno.

Ad ogni modo, l'ultimo romanzo letto è "Dopo la pioggia" di Charles Martin, di cui vi ho già parlato con il suo "Le parole tra di noi".

Siamo in Texas, in una polverosa e piccola cittadina in cui tutti si conoscono a menadito e le notizie volano accompagnate dal vento caldo. Il protagonista di questa storia è Tyler Steele, un ranger in pensione anticipata, ligio al dovere e buono d'animo e che non abbandona mai nessuno in difficoltà. Ha un figlio di dieci anni, Brodie, e gestisce un ranch poco distante dal fiume.
Un giorno è di ritorno da un incontro con la sua prossima ex moglie in clinica di disintossicazione quando la sua macchina va a cozzare con quella di Sam e Hope, madre e figlia in fuga da un compagno che ha abusato della piccola di dieci anni e che ha filmato tutte le sue prestazioni con una piccola videocamera, di cui Sam ha rubato le registrazioni.
Tyler decide quindi di regalare loro la possibilità di farsi una nuova vita nella sua cittadina, ma i nemici accumulati negli anni sono dietro l'angolo, pronti a riscuotere il conto.
In più, sembra che Billy abbia trovato le sue donne.

Quella che sembra una banale storia d'amore si trasforma in qualcosa di più; il romanzo è ben strutturato (basti pensare che il racconto in prima persona di Tyler è intervallato dalle lettere che la piccola Hope scrive a Dio e che ci permettono di avere un diverso punto di vista sulla storia), la trama sempre avvincente e piacevole ed affronta numerosi e diversi aspetti della vita di un uomo: Tyler deve fare i conti con un divorzio difficile, un bambino che sta diventando inevitabilmente adulto, i debiti bancari, il sangue di ranger che gli scorre nelle vene; Sam dal canto suo ha i cocci di una bambina indifesa da incollare, la paura di essere scovata da un giorno all'altro e l'amore verso un uomo impossibile.

Il tutto con il cielo blu ed infinito del Texas, i prati sconfinati, le mucche, i cavalli, le stelle al petto, le sparatorie, i cappelli e gli stivali di cuoio.

Con un finale che vi farà venire la pelle d'oca, "Dopo la pioggia" vi farà riflettere su come è vero che la speranza è l'ultima a morire e che dopo una tempesta splende sempre il sole.

Titolo: Dopo la pioggia
Autore: Charles Martin
Editore: Corbaccio
Prezzo: 17,60€ copertina rigida
Adatto a: chi sta vivendo un brutto periodo e ha bisogno di una spinta per ricominciare a sperare

mercoledì 7 agosto 2013

Era un'estate di dieci anni fa

Se durante l'adolescenza il tuo fisico aveva la conturbante forma del parallelepipedo, non eri molto loquace e ti vergognavi di farti vedere in giro allora non ti sembrerà strano venire a sapere che quando avevo quattordici anni ho letto "Q" di Luther Blissett.

Il romanzo è complesso e affascinante come la storia dei suoi autori: dovete sapere infatti che al nome di Luther Blissett risponde un collettivo di artisti, perfomers, riviste e scrittori che con azioni spesso sabotatrici ma che comunque hanno sempre avuto il solo scopo di denunciare il sistema mediatico hanno pubblicato nel 2000, tramite la sezione bolognese del Luther Blissett Project il suddetto libro.

Ad ogni modo, "Q" è un romanzo storico in cui, tramite la tecnica del flashback, sono raccontate le avventure dei suoi due protagonisti: un anonimo eretico anabattista e Q, il suo nemico, spia per i papisti nel periodo delle lotte all'eresia. La vicenda si snoda dal 1522 al 1555 circa, spazia dalla Germania alla Gran Bretagna, fino in Italia e vede il giovane eretico che cerca in tutti i modi di far avverare il suo sogno:  cambiare una realtà che non piace e che gli sta un po' strettina (l'immobilismo medievale, fatto di caste e soprusi verso le classi più deboli).
Sotto questo unico ideale il protagonista cerca di inseguire e aiutare i più svariati profeti credendo all'utopia di poter cambiare le cose, stravolgere la famosa "reductio ad unum" quei "due soli" (impero e papato) che tanto hanno stancato lui e il famoso Lutero. 

"Q" richiede tempo e impegno: le linee temporali non seguono l'iter cronologico, i flashback sono continui, e spesso per chiarezzavi ritroverete a tornare indietro di qualche pagina per capire la distanza temporale tra un capitolo e l'altro.
Le prime cento pagine inoltre servono ad ambientarsi e a farvi capire le logiche del libro e la chiave di lettura. D'altronde "Q" è un romanzo frutto di cinque menti e lo si capisce dai diversi stili e sensibilità dei propri autori: ci sono punte di poesia pura affiancate da terrificanti descrizioni, crude e ostili o ancora momenti di alto nozionismo storico.

E' un gioiello da tenere in libreria, un'opera di incontestabile maestria e soprattutto di una modernità incommensurabile: la riforma protestante portata avanti da Lutero diventa subito metafora della lotta che i Luther Blissett di tutto il mondo fanno ogni giorno contro i regimi totalitari e contro la massificazione sociale e culturale.

Fatevi un favore. Leggetelo.

Titolo: Q
Autore: Luther Blissett
Editore: Einaudi
Prezzo: 17,50€ in copertina rigida
Adatto a: tutti, in particolare a chi ama la storia e cerca nel passato le chiavi di riflessione per il futuro.

giovedì 1 agosto 2013

Sheldon Cooper cerca moglie!

Uno dei protagonisti della famosa sitcom americana The Big Bang Theory risponde al nome di Sheldon Cooper e si distingue dai suoi tre amici perché oltre al fatto di essere un nerd ha anche seri problemi a rapportarsi con l'essere umano in generale.
Ovviamente tra tutti è il mio preferito, la sua non comprensione delle convenzioni sociali (anche le più banali) lo rendono un adorabile imbranato con un quoziente intellettivo elevatissimo.

Per questo ho adorato "L'amore è un difetto meraviglioso" di Graeme Simsion.

Sorvolando sul titolo smieloso (un difetto dell'editoria made in Italy è proprio quello di storpiare i titoli nelle traduzioni), vi posso assicurare che il libro è davvero divertente e non descrive una, che sia una, scena romantica (cosa che lo rende adatto anche ai maschietti).
Il protagonista  è Don, un professore di genetica che insegna presso l'Università di Melbourne e che, dopo aver scoperto e dimostrato scientificamente che gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single, e che peraltro vivono più a lungo, ha deciso di trovare la sua dolce metà facendo partecipare tutte le donne single che incontra al Progetto Moglie.
È semplice: basta rispondere ad un questionario di sole sedici pagine per escludere tutte le candidate sbagliate e trovare, finalmente, la donna perfetta per lui, una che risponda a criteri rigorosi: deve avere un perfetto indice di massa corporea, non deve fumare né bere, deve saper cucinare e non deve mai arrivare in ritardo o in anticipo.
Il destino porta sulla sua strada Rosie, una donna che ha tutti i difetti che Don non potrebbe sopportare nella sua consorte.
E altri ancora.
Ma anche lei un progetto, e solo Don può aiutarla a portarlo a compimento.
Grazie al Progetto Moglie, ma soprattutto grazie a Rosie, Don scoprirà che la lunghezza dei lobi delle orecchie non è un indicatore affidabile dell’attrazione sessuale, che c’è una ragione per cui non ha avuto mai un secondo appuntamento con una donna e soprattutto che una giacca sportiva  giallo catarifrangente, benché si chiami «giacca», non è indicata per entrare in un ristorante elegante.

Lo stile è semplice e si adatta bene al suo protagonista seguendo tutti i ragionamenti contorti e accentuando le reazioni dei poveri sventurati che entrano in contatto con lui.

"L'amore è un difetto meraviglioso" è veramente un romanzo divertente: Don è fobico, nevrotico, disadattato, ma anche ingenuo ed essenzialmente buono. E' la trasposizione letteraria di Sheldon in tutto e per tutto e se amate il personaggio della sitcom non potrete non amare lui.

Titolo:  L'amore è un difetto meraviglioso
Autore: Graeme Simsion
Editore: Longanesi
Prezzo: 14,90€ copertina rigida
Adatto a: tutti gli amanti di The Big Bang Theory, o semplicemente a tutti coloro che vogliono leggere qualcosa di leggero.